Comunicati stampa
Di seguito sono riportati alcuni articoli di stampa apparsi sul
giornale locale dopo i concerti di Capodanno della Banda Baradello.
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Il Corriere CULTURA
SPETTACOLI 2 GENNAIO 2003 L'evento in diretta televisiva grazie
alle telecamere di Espansione TV Bordoli striglia i politici
Ieri al Teatro Sociale durante il tradizionale "Concerto di
Capodanno (in replica il 6 gennaio alle 20.15) di Giancarlo
Montorfano
Como come Vienna. Il tradizionale Concerto di Capodanno della
Banda Baradello al Teatro Sociale si è trasformato in una
tribuna per il presidente della Famiglia Comasca, Piercesare
Bordoli, che ieri pomeriggio, introducendo il tradizionale
appuntamento, ha denunciato la "ottusità della classe politica
sulla vicenda del recupero del piroscafo "Patria". "Abbiamo
visto in tv i battelli a vapore storici che solcano il Danubio -
ha detto - Non capisco come si possa continuare a ignorare il
problema "Patria". Non si parli poi di vocazione turistica di
Como". Rivolto alle autorità presenti, Bordoli ha poi ricordato
le 10mila firme raccolte dalla sua associazione per realizzare
un reparto di Cardiochirurgia al Sant'Anna. Una folta platea ha
applaudito la quindicesima edizione del "Concerto di Capodanno",
per il sesto anno consecutivo trasmesso dall'emittente lariana
Espansione Tv (replica la sera del 6 gennaio). La Banda
Baradello diretta da Ettore Anzani si è esibita in un programma
impegnativo con due brani interpretati da due giovani cantanti
di musica lirica: il tenore Massimiliano Travagliato in Ch'ella
mi creda libero e lontano, dalla Fanciulla del West di Giacomo
Puccini, e il baritono Gianluca Alfano, che ha eseguito con
grande intensità Dagli immortali vertici, dall'Attila di
Giuseppe Verdi, nella trascrizione Davide Ostinelli. Il corpo
musicale, presieduto dal sax Giacomo Griante, si è cimentato
anzitutto nel brano Colonel Bogey di A. Alford, per poi esibirsi
nell'ouverture del Il Flauto Magio di W.A. Mozart. Di grande
pregio l'esecuzione del Boleri di Maurice Ravel
nell'arrangiamento di N.V. Linschooten, con l'accompagnamento di
quattro giovani "etoiles" della scuola di Giulia e Jennifer
Brianzi di Cermenate: Pamela Caronni, Simona Dante, Laura
Introzzi e Elisa Volpi. E' seguita poi l'interpretazione dell'Alphorn
Ballad di D. Armitage, brano suonato con "il corno delle Alpi",
tipica tromba di legno, lunga sino a 4 metri, suonata dai
pastori delle regioni alpine. Singolare la prova di Sabrina
Colombo in The Typewriter di Leroy Anderson con l'utilizzo della
macchina per scrivere. Tra i brani della seconda parte del
concerto, musiche da film di Ennio Morricone e John Williams.
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Corriere di Como SPETTACOLI MERCOLEDÌ 2 GENNAIO
2002 ATTUALITÀ
Pieno
successo ieri al Sociale del tradizionale concerto di inizio
gennaio trasmesso in diretta da Espansione Tv
Il Capodanno lariano non dimentica l’America. L’esibizione della
Banda Baradello aperta dalla marcia “Stelle e strisce”. Ottima
la prova del pianista Dvorkin.
Al Teatro Sociale di Como il primo gennaio sembra di essere a
Vienna, con un pubblico numeroso ed entusiasta e con tanto di
diretta in televisione, su Espansione tv, che replicherà il
concerto il giorno dell’Epifania. Uno straordinario avvio del
nuovo anno all’insegna di musiche augurali. È questo il
significato del tradizionale appuntamento di Capodanno
organizzato dalla Famiglia Comasca e tenuto dalla Banda
Baradello. La direzione musicale era di Ettore Anzani e la
presentazione di Diego Gaffuri. Nel concerto non poteva mancare
un ricordo della tragedia del settembre scorso. Ha aperto la
serata la marcia di Sousa-Pucci Stelle e strisce in omaggio agli
Stati Uniti d’America duramente colpiti dalla distruzione delle
Twin Towers. Il momento clou è stato l’interpretazione di una
trascrizione del Concerto per pianoforte in la minore di Edvard
Grieg nell’esecuzione del giovane pianista moscovita di nascita
e canturino d’adozione Vsevolod Dvorkin, che ha saputo mettere
in luce gli aspetti più intimistici della pagina del compositore
norvegese. Lo stesso Dvorkin si è poi esibito in due fuori
programma d’intensa bellezza: un raffinato Notturno di Grieg e
una deliziosa Serenata di Franz Schubert, suonata in duo con la
moglie, la flautista Luisella Bellei.
È stata poi eseguita una simpatica carrellata nel mondo musicale
viennese, dalla Tritsch-Tratsch Polka di Johann Strauss junior
alla conclusiva Radetzky-Mar sch di Johann Strauss senior. Non è
mancata una puntata su altri autori tipici della tradizione
musicale del ballo e dell’operetta viennese e mitteleuropea,
quali la Cavalleria leggera di Franz von Suppé e il celebre Tu
che m’hai preso il cor da Il paese del sorriso di Franz Lehàr,
nella splendida interpretazione del soprano Antonella Ostinelli.
Oltre al repertorio viennese è stato dato spazio alla grande
tradizione melodica italiana: dalla Danza esotica di Pietro
Mascagni, resa
dalla flautista Bellei, con delicata precisione timbrica e
ritmica. È stata poi la volta del nostalgico addio della Musica
proibita di Stanislao Gastaldon, trascritta da Ettore Anzani per
l’esecuzione appassionata del tenore Vittorio De Grossi. Nella
seconda parte del concerto è arrivato il consueto omaggio alle
musiche del Novecento americano: ad iniziare dal paso doble di
Tapas de Cocina di Kees Vlack, per proseguire con le celebri
melodie da film di Burt Bacharach in Bacharach for Everyone
nell’arrangiamento di R. Beck. E infine lo sfrenato swing boogie
Stile caldo di A. Guerrieri. E neppure è mancato il riferimento
al folklore russo delle Danze polovesiane dal Principe Igor di
Alexander Borodin, trascritte da Anzani. Affiatato e veritiero
brindisi finale dalla Traviata di Verdi per l’interpretazione
del duo Ostinelli-De Grossi.
Giancarlo Montorfano |

MARTEDÌ 2 GENNAIO 2001
Corriere di Como
SPETTACOLI
EVENTI /
Ieri al Teatro
Sociale il tradizionale appuntamento con il “Concerto di
Capodanno” della Famiglia Comasca
Ouverture verdiana per il Terzo Millennio
La Banda Baradello rende omaggio al compositore nel centenario
della morte. Replica su Etv il 6 gennaio
Como
ha festeggiato l’avvio del nuovo secolo e del nuovo Millennio a
suon di musica. L’occasione, di rara suggestione, è stata data
dal Concerto di Capodanno
della Banda Baradello, tenuto
ieri al Teatro Sociale di Como e trasmesso in diretta
dall’emittente comasca Espansione Tv (in replica il 6 gennaio).
Durante l’intervallo il presidente della Famiglia Comasca,
Piercesare Bordoli, ha ricordato come il sodalizio da lui
diretto «abbia organizzato nel corso dell’ultimo anno ben 90
manifestazioni, di cui una ventina dedicate alla memoria di
Alessandro Volta, tutte autofinanziate». La Banda Baradello, che
nel 2000 ha compiuto il suo ottantesimo anniversario di
fondazione, era diretta per l’occasione da Ettore Anzani. Voci
soliste erano il soprano Antonella
Ostinelli e il tenore Vittorio De Grossi. Il prossimo 27 gennaio
ricorre il centenario della morte di Giuseppe Verdi. Al
compositore di Busseto sono state dedicate alcune pagine del
programma. Nella prima parte sono stati infatti eseguiti tre
noti brani verdiani: la solenne
Marcia
dall’opera
Ernani,
eseguita a sipario ancora chiuso, la splendida sinfonia del
Nabucco,
la celeberrima aria Di
quella pira dal
Trovatore,
interpretata dal tenore Vittorio De Grossi. Anche la seconda
parte del concerto è iniziata con una famosa composizione di
Giuseppe Verdi, la Marcia
trionfale dell’Aida,
con quattro splendide trombe soliste. Né è mancato un bis in cui
il soprano Antonella Ostinelli e il tenore Vittorio De Grossi si
sono esibiti in una deliziosa interpretazione del duetto
Parigi o cara
dalla
Traviata.
Durante il concerto è stata fatta una puntatina nel repertorio
della grande tradizione melodrammatica italiana: nella prima
parte si deve segnalare una travolgente esecuzione della
sinfonia della Norma
del musicista siciliano Vincenzo
Bellini del quale ricorre proprio il prossimo anno il
bicentenario della nascita, legatissimo al Lario; il soprano
Antonella Ostinelli ha poi cantato la celebre aria
Un bel dì vedremo
dalla
Madama Butterfly,
una pagina di struggente lirismo e malinconia. Convincente è
parso l’approccio con varie composizioni contemporanee:
anzitutto la Gershwin
Fantasie di P. Scheffer, con la
tromba solista di Mauro Novati; dello scatenato samba
Tico Tico
di Zequina-Abreu e del mitico
Rock around the clock
di Bill Haley, in una trascrizione per
banda di Freedman-Corneo. Il concerto ha poi spaziato nella
grande tradizione sinfonica europea, con l’esecuzione di
Finlandia, poema sinfonico op. 26
di Jean Sibelius. Non poteva
mancare una puntatina nel repertorio della musica popolare
viennese, con l’esecuzione di una selezione dall’operetta
La vedova allegra
di Franz Lehàr e di alcuni brillanti valzer
e polke della famiglia Strauss: nella prima parte si è potuta
ascoltare laTritsch-Tratsch,
Polka op. 214, che il
presentatore Diego Gaffuri ha ironicamente chiamato
Tri Strasc;
nella seconda parte si è potuto ascoltare
Il bel Danubio blu
di Johann Strauss junior con le coreografie
della scuola Boomerang
Fantasy Dance di Lurate Caccivio;
infine è stata eseguita la celeberrima
Radetzky-Marsch
di Johann Strauss padre, una sorta di
O Sole mio
della
tradizione mitteleuropea. L’avvenimento, giunto alla tredicesima
edizione, è stato organizzato dalla Famiglia Comasca in
collaborazione con l’emittente Espansione Tv e con il
supportodel Credito Valtellinese, del Kiwanis International Club
di Como, del Comune e dell’Azienda Comasca Servizi Municipali.
Giancarlo Montorfano |
Altri articoli e recensioni su
Banda Baradello - Como
- 2.1.2000 -- La Provincia e il
Corriere di Como
- 1.1.1999 -- La Provincia e il
Corriere di Como
- 2.1.1998 -- La Provincia e il
Corriere di Como
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