Da
il Corriere di Como - Sezione Spettacoli – data articolo 2 gennaio
2005 (Giancarlo Montorfano)
E AL SOCIALE
TRIONFA IL CLASSICO
.....Il programma lariano, quest'anno, è iniziato all'insegna della
musica di Franz Lehàr, del quale è stata suonata, in occasione del
centenario della prima rappresentazione, la 'Vilia Lied', dalla
'Vedova Allegra', nella brillante esecuzione del giunonico contralto
islandese Elsa Waage, splendida anche in 'L'amour est un oiseaux',
resa con impressionante teatralità. Dalla stessa operetta di Lehàr,
il tenore Bernardo Peduzzi ha poi interpretato l'aria 'Tace il
labbro', oltre alla celebre canzone 'Un amore così grande'.
Il concerto ha affrontato anche brani classici. Dopo la 'Marcia n.1'
da 'Pomp and Circumstance' di Edward Elgar, è stata la volta della
sinfonia del 'Tancredi' di Gioacchino Rossini. Notevole poi
l'esecuzione del secondo movimento della 'Sinfonia n. 5 dal Nuovo
Mondo' di Dvorak, con la prova riuscita del solista Alessandro
Marziano al corno inglese.
Come tradizione, il Concerto di Capodanno è stata l'occasione per
mettere in mostra talenti nel campo lirico-vocale. Così il soprano
Antonella Ostinelli ha interpretato un brano della 'Turandot', 'Tu
che di gel sei cinta'. Grande intensità ha raggiunto il baritono
Gianluca Alfano, che ha eseguito la celebre 'Ah de verd'anni miei'
dall'Ernani di Verdi. Lo stesso Alfano si è poi cimentato in una
toccante esecuzione della 'Musica Proibita' di Gastaldon. Notevole
infine il duetto per flauto 'Twinkling Flutes' delle soliste Lui
Luisella Bellei e Marina Bianchi.

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Da “La Provincia”
di Como - Sezione Spettacoli - data articolo 6 gennaio 2005
LA
BANDA BARADELLO STAPPA IL CAPODANNO
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Grande successo per il 17° concerto di Capodanno della
Banda del Baradello al Teatro Sociale di Como. L’evento gratuito,
organizzato come da tradizione dalla Famiglia Comasca, ha visto la
massima sala cittadina gremita in ogni ordine di posto per salutare
il 2005 con un programma che ha sposato classico e moderno
raccogliendo larghi consensi.Da segnalare l’intensità dell’ospite
della formazione diretta da Ettore Anzani: il contralto islandese
Elsa Waage, artista nota in tutto il mondo soprattutto per le sue
celebri interpretazioni wagneriane. A Como ha scelto, invece, di
cimentarsi con il Bizet della habanera
L’amour est
un oiseau e
con Lehar del
Vilja lied,
aria tratta da
La vedova
allegra. Più
di un omaggio, nel corso del concerto, ha ricevuto quest’opera che
festeggia, proprio in questo nuovo anno, il centenario della sua
prima rappresentazione. Applausi meritatissimi anche per il soprano
Antonella Ostinelli conAria
di Liù dalla
Turandot di
Puccini,
Tace il
labbro,
sempre da
La vedova
allegra
cantata con il tenore Bernardo Peduzzi che ha fatto sua anche
Un amore così
grande
(dedicata a Mario, ex strumentista della Baradello), e per il
baritono Gianluca Alfano con
Ah, de’ verd’anni
miei di
Giuseppe Verdi e con la canzone
Musica
proibita. Da
sola la banda si è lanciata in una carrellata ad ampio spettro
musicale passando da
Pomp and
circumstance
di Elgar, la polka
Freikugeln
di Johann
Strauss, il
Sogno
dal
Guglielmo
Ratcliff di
Mascagni e la sinfonia
Dal nuovo
mondo di
Dvorak. Tra i solisti si sono distinti Carlo Consolini al sax
contralto in Music e Franco Cartanese alla tromba ne
La virgen de
la macarena e
le flautiste Luisella Bellei e Marina Bianchi con
Twinkling
flutes. Gran
finale con la tradizionale
Marcia di
Radetzsky
accompagnata dai battimano ritmici di un pubblico quantomai
eterogeneo. Per tutti gli altri, per chi non ha potuto esserci, il
concerto sarà ritrasmesso stasera alle 21 da Espansione Tv che aveva
ripreso in diretta la performance.
