Hanno scritto di noi:
Dopo 19 anni l'evento si
consacra una tradizione molto amata, anche grazie al maestro Anzani.
Teatro Sociale gremito per far festa alla città. Applausi all'orchestra
e ai cantanti Taroni, Tabata, Peduzzi ed Alfano, ieri al Concerto della
Famiglia Comasca
|
|


Un momento del concerto di ieri
al Sociale.In alto, il maestro Ettore Anzani nel fotoservizio
Pozzoni
|
Como - Teatro Sociale affollato,
quasi al completo (vuoti purtroppo, alcuni palchi), ieri pomeriggio per
il tradizionale «Concerto di Capodanno» offerto dalla «Famiglia
Comasca». Protagonista, come ormai da 19 anni, la Banda Baradello
condotta con pacatezza e precisione da Ettore Anzani, da un decennio
alla sua guida, che le ha conferito una propria connotazione artistica.
Presenti numerose autorità e rappresentanti della Provincia e del Comune
di Como. Molto applauditi i solisti vocali. I migliori, per
partecipazione emotiva e comunicazione, precisione d'intonazione e
risorse espressive, sono stati il soprano Ilaria Taroni e il basso
Yutaka Tabata. Dopo un avvio incerto si è ampiamente riscattato il
baritono Gianluca Alfano (splendido il duetto con il basso da I Puritani
di Bellini). Inferiore alle aspettative il tenore Bernardo Peduzzi,
dotato di buona musicalità, più adatto tuttavia in un repertorio di
tenore leggero e non in quello arduo proposto (Nessun dorma da Turandot
di Puccini) che non ha messo in luce le sue reali potenzialità. Un tocco
di genuinità, spontaneità e cristallina purezza è emerso nella giovane
violinista Magda Ughetti che ha fornito una lettura convincente della
Meditazione (da Thais) di Massenet. Bello il vibrato, sicura l'arcata,
perfetta l'intonazione. Molto toccanti alcuni passaggi che hanno
suscitato vive emozioni. In evidenza la sua tecnica e il virtuosismo nel
Preludio e terzetto finale, dall'Atto III (La Conversione), da I
Lombardi Alla Prima Crociata di Verdi. Magda Ughetti, la banda e le voci
soliste (soprano-tenore-basso) hanno dato vita a un'interpretazione
quasi da manuale. L'atmosfera scanzonata dei valzer viennesi, le
composizioni tipiche per complessi bandistici di Uebel, Sparke e
Marquina, le melodie del melodramma ottocentesco e l'operetta di
Virgilio Ranzato hanno creato un clima particolarmente suggestivo,
consono alla festività di Capodanno. Non poteva mancare, alla
conclusione dell'evento, la Radetzsky March di Strauss sr. Fuori
programma gli interpreti hanno eseguito il celeberrimo "Libiamo" da La
Traviata di Verdi suscitando entusiasmo nel pubblico. Durante
l'intervallo ha preso la parola il presidente della Famiglia Comasca,
Piercesare Bordoli per un saluto. Ha presentato, con disinvoltura e
professionalità, Diego Gaffuri.
Alberto Cima - da "La
Provincia" di Como del 2 gennaio 2007
Nelle foto sotto: la violinista Magda
Ughetti nel "Thais" - Meditazione - di J. Massenet - Il basso Yutaka
Tabata e il baritono Gianluca Alfano da "I Puritani" - Suoni La Tromba
Intrepido - di V. Bellini - La soprano Ilaria Taroni, il tenore Bernardo
Peduzzi ed il basso Yutaka Tabata da "I Lombardi alla Prima Crociata" -
preludio e terzetto fin. atto 3° (La Conversione) - di G. Verdi.
